Chi deve fare la dichiarazione di successione e quando

La dichiarazione di successione è una comunicazione obbligatoria, che avviene nel momento in cui una persona passa a  migliore vita e gli eredi vengono in possesso dei suoi beni mobili ed immobili. Tale dichiarazione deve essere effettuata presso l’Agenzia delle Entrate presente nel luogo in cui viveva il defunto, e va fatta entro un anno dalla sua dipartita.

Chi deve presentare la dichiarazione di successione


La dichiarazione di successione è quindi obbligatoria, e deve essere presentata da tutti gli eredi del defunto: tutti quelli che rientrano nell’asse ereditario. Inoltre sono obbligati a presentare tale comunicazione anche gli esecutori testamentari, coloro che godono dei diritti anche su un singolo bene presente nell’eredità, o coloro che prima della morte del defunto sono stati incaricati di gestire o amministrare alcuni o tutti i suoi beni. Visto che il numero di persone può essere molto elevato, lo Stato Italiano accetta che uno solo dei soggetti interessati presenti la denuncia, elencando tutti i beni e i diversi eredi ad essi correlati.

Gli esoneri previsti dalla legge

La dichiarazione di successione ha, tra gli scopi principali, quello di tassare i beni che mutano di proprietà. Per questo motivo esistono dei casi in cui tale obbligo non esiste, ossia quando l’eredità ha un valore inferiore ai 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti immobiliari. Un chiaro elenco degli esoneri si può trovare alla pagina: https://geometra24.it/dichiarazione-successione/.

Il calcolo dell’imposta


Come dicevamo la dichiarazione di successione serve allo Stato per calcolare la relativa imposta di successione. Tale tassa varia a seconda dei legami degli eredi con il defunto. Per il coniuge, i figli e i genitori l’imposta di successione è pari al 4% del valore totale dell’eredità. Per i fratelli è del 6%, per tutti gli altri soggetti ammonta all’8%. Per gli eredi di primo grado esiste una franchigia: ad esempio, per quanto riguarda coniuge, figli e genitori, la tassa è nulla se non si supera il milione di euro di valore dell’intera eredità.

Modulistica e regolamenti vari


Nel caso in cui l’eredità comprenda anche dei beni immobili gli eredi sono tenuti a pagare anche le imposte ipotecarie e catastali; inoltre devono presentare una richiesta di voltura presso il catasto, entro 30 giorni dall’avvenuta suddivisione dei beni. Tutte le dichiarazioni e le denunce che riguardano un’eredità devono essere effettuate utilizzando l’apposita modulistica, disponibile presso il sito dell’Agenzia delle Entrate, sia online sia negli uffici fisici dell’ente.

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