Trovare lavoro all’estero: il curriculum perfetto

Sarà per la disoccupazione galoppante in Italia, o perché nel nostro paese la giusta parentela è più forte della meritocrazia, ma sempre più italiani decidono di piantare baracca e burattini per trovare lavoro all’estero. Per farlo bisogna presentare un curriculum vitae perfetto, preferibilmente in inglese che è la lingua internazionale più conosciuta. Non è sufficiente però tradurre semplicemente il proprio cv in inglese o nella lingua indicata, ma bisogna seguire alcune linee guida. Analizziamo nel dettaglio come trovare lavoro all’estero con un curriculum perfetto, magari con l’ausilio di un traduttore professionale.

La tipologia più adatta di curriculum è quello cronologico, che illustri tutti i lavori che avete svolto. In questo modo l’azienda che analizza il vostro cv avrà un quadro chiaro delle vostre competenze e dei settori in cui siete maggiormente specializzati. In pratica bisogna evidenziare le cosiddette “Soft Skills”, cioè quelle competenze “trasferibili” che possono essere utilizzate in diversi ambiti lavorativi. Tra le Soft Skills possono rientrare anche opere di volontariato, sport ed hobby, insomma tutte quelle competenze sviluppate anche al di fuori dell’ambito lavorativo utili per la posizione a cui ci si candida.

Bisogna poi indicare le “abilities”, l’“achievement” e le “responsabilities”, tre concetti che si tendono a considerare erroneamente con lo stesso significato generico, mentre è proprio la cura dei particolari che può rendere un curriculum perfetto. Le abilities sono le proprie abilità o capacità particolari, e bisogna spiegare come sono state acquisite ed in quale contesto. L’achievement rappresenta un obiettivo che siete riusciti a raggiungere, un traguardo che può farvi emergere rispetto agli altri candidati che hanno competenze e conoscenze simili alle vostre. Infine le responsabilities sono quelle funzioni che chiunque avrebbe avuto nel ruolo che avete ricoperto.

La vostra candidatura deve essere coerente con la posizione proposta. Non è consigliabile inviare a varie aziende lo stesso curriculum, ma dovete diversificarlo in base alle competenze richieste, dettagliando la vostra candidatura. In questo modo catturerete l’attenzione di coloro che valutano i CV, che avranno informazioni chiare, precise e soprattutto dirette delle vostre abilità. Infine è consigliabile allegare al curriculum vitae una lettera di presentazione, molto apprezzata all’estero. La lettera di presentazione si divide in tre parti. Nella prima, lo “starting paragraph”, dovete rivolgervi direttamente al selezionatore spiegando il motivo della vostra candidatura. Nella seconda parte, il “middle paragraph”, dovete vendere le vostre competenze e descrivere cosa potete fare per loro. Chiudete la lettera con un “signing off”, cioè una conclusione che deve colpire positivamente il selezionatore.

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