Analisi tecnica per le opzioni binarie

Analisi tecnica e analisi fondamentale rappresentano i due grandi rami interpretativi per i trader che desiderano comprendere come sta andando il mercato, anticipare le sue evoluzioni e, di conseguenza, cercare di stilare una strategia di investimento che possa essere efficace in relazione all’asset individuato e, ulteriormente, generare del profitto per le proprie tasche.

Analisi tecnica ed analisi fondamentale vengono solitamente utilizzati dai migliori trader per ottenere dei profitti dal trading, cosa che invece non fanno i neofiti che, al contrario, sottovalutando le notevoli dinamiche e sfumature di questa attività molto complessa, pensano che si possa guadagnare facile e senza sforzi  attraverso l’utilizzo di appositi servizi di segnali, di software per il trading automatico, o anche di piattaforma per il social trading.

Ora, a differenza di quanto avviene con l’analisi fondamentale, ramo interpretativo che preferisce utilizzare delle informazioni provenienti dal mondo reale (si pensi, in relazione a un potenziale investimento azionario, all’analisi dei rapporti sugli utili, degli eventi geopolitici che possono interessare la società, o ancora i dati economici di un Paese in cui la società ha i principali interessi) per poter determinare il reale “valore” dell’asset, l’analisi tecnica è interessata esclusivamente a quel che accade sul mercato, basando i propri convincimenti su tre principali presupposti che di seguito andremo ad approfondire, pur brevemente.

Naturalmente, quanto sopra non significa che affrontare l’analisi strategica delle proprie posizioni con l’analisi tecnica sia più “semplice” di quanto avviene con l’analisi fondamentale (anzi, per certi versi è vero l’opposto). Significa tuttavia approcciare all’analisi strategico – operativa con un approccio totalmente diverso, che spesso orienta i trader verso radicali posizioni, diametralmente opposte.

Ricordato quanto precede, torniamo ad occuparci dei tre presupposti tipici dell’analisi tecnica. La prima linea guida interpretativa basa i propri fondamentali sul fatto che tutto ciò che ha influenzato o che potrebbe influenzare il valore di un bene è già riflesso nel prezzo del bene. In altre parole, il prezzo di mercato di un bene sconta già tutti i fattori informativi che possono delinearsi sul mercato: gli elementi economici, quelli “psicologici” e tutto quanto può essere analizzato, sono dunque già valutati nei singoli beni in qualsiasi momento. Il che, in fondo, ci porta a una corposa semplificazione: risultando “inutile” (il virgolettato è d’obbligo, e vale per lo meno per gli analisti tecnici) la mole di elementi di cui si è fatto cenno, tutto ciò che rimane da studiare è solamente il movimento del prezzo stesso, prevalentemente attraverso i grafici.

La seconda principale regola su cui si basa la valutazione con l’analisi tecnica è che, una volta che è stato stabilito il trend di un prezzo, lo stesso continuerà probabilmente nella medesima direzione. Grossolanamente, in tale ambito possiamo dunque ricordare che, una volta che il trend è stato avviato, è molto più probabile che il trend si confermi, piuttosto che si verifichi l’inversione di tendenza.

In terzo luogo, come ben noto a tutti gli analisti tecnici, chi studia attraverso questo approccio ciò che avviene sul mercato sa bene che “la storia ripete se stessa”. O, in altri termini, che gli investitori tendono a reagire nello stesso modo quando si confrontano con eventi di mercato simili. Il che ci porta a una interessante considerazione: a situazioni identiche è possibile ricondurre identici comportamenti da parte di domanda e offerta, con ciò che ne consegue sul fronte della prevedibilità di quel che accade sul mercato.

In conclusione, ricordiamo anche che generalmente – ma non è sempre così! – che si avvicina ai mercati finanziari attraverso l’analisi tecnica, è colui che si dichiara più attratto dal trading di breve termine in opzioni binarie rispetto a quanto non faccia colui che invece si avvicina a ciò che avviene sul mercato sulla sola base dell’analisi fondamentale: l’esperto di analisi tecnica potrà infatti operare sulla base delle fluttuazioni di prezzo a breve termine in maniera efficace, piuttosto che attendere una correzione del mercato su una possibile sottovalutazione.

Quanto sopra non toglie, comunque, che possiate ben investire attraverso un’opportuna integrazione tra analisi tecnica e analisi fondamentale. E voi da che parte state?

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