5 consigli per preparare un soggiorno negli USA

Se il sogno è quello americano, se il desiderio è quello di trascorrere un periodo all’estero, nel caso specifico negli USA per motivi di studio, lavoro o altro, ecco 5 consigli che dovreste tenere a mente per il vostro soggiorno.

Tante le domande che riguardano la burocrazia, ma anche la vita negli USA, la semplicità di trovare un lavoro etc… tutte domande lecite che chi si trasferisce vuole conoscere per non trovarsi spaesato in un paese immenso e dalla cultura molto varia.

Se siete affascinati dal sogno americano, se pensate di volervi trasferire ad esempio a New York, la big apple multietnica, prima di imbarcarvi, dovreste prendere in considerazione tutti gli aspetti, dai servizi offerti dal Paese all’assistenza sanitaria e previdenziale comprese, come dicevamo, le prospettive di lavoro e le altre piccole cose che afferiscono alla vita di tutti i giorni.

1) Il primo consiglio, anche se sembra il più ovvio, è questo: prima di partire cercate un lavoro! E’ l’unico requisito obbligatorio per restare in America, a meno che non abbiate una famiglia o che non abbiate intenzione di sposarvi con un cittadino/a americano/a.
2) Fate un’attenta e minuziosa analisi di tutta la documentazione necessaria al soggiorno negli USA, alla luce delle politiche vigenti in materia di immigrazione.
3) Effettuate un check completo delle visite fondamentali per non dover poi una volta lì affrontare spese mediche. Questa accortezza si rivela fondamentale anche per una sicurezza personale.
4) Cercare un’abitazione prima di partire è un altro consiglio ovvio, ma non scontato. Molti pensano di poterlo fare direttamente in loco, magari soggiornando per un periodo in un ostello o presso amici, ma sincerarsi delle opportunità di un alloggio è sempre meglio che non sapere dove e cosa cercare una volta lì. Potreste anche chiedere al vostro futuro datore di lavoro se è prevista una soluzione per l’alloggio.
5) La lingua straniera. Beh, anche qui sembra di sfondare una porta aperta, ma non è affatto detto che chi ha intenzione di partire sappia già parlare del paese ospitante. E’ opportuno non ritrovarsi impreparati linguisticamente parlando e affrontare la nuova fase di vita con una conoscenza anche elementare dell’unico mezzo di comunicazione che abbiamo per vivere appieno integrati nel Nuovo Mondo. Negli USA sono diverse le lingue che si parlano, essendo molto stratificata la società.

Affrontati i 5 primi fondamenti per andare all’estero, ora vediamo cosa vige in materia di emigrazione, quali sono i documenti necessari per un soggiorno negli Stati Uniti.

Quali sono le recenti novità che regolano i viaggi ed il soggiorno negli USA?

La storia di questo stato è lunga ed intensa, in fatto di immigrazione, ed origina sin dai primi insediamenti in un vasto continente ad occidente del mondo. Dagli anni ‘80 del XX secolo il flusso migratorio negli Stati Uniti è stato regolato in base al filtro dei titoli di studio posseduti, per coloro che si recano negli USA per motivi di studio o per avviare attività imprenditoriali e per professioni qualificate. Il sistema non è mai stato rigido, tuttavia, se si pensa che negli Stati Uniti giungono ogni anno quasi un milione di immigrati regolari ed altrettanti immigrati irregolari.

Per viaggiare negli Stati Uniti è obbligatorio ottenere l’autorizzazione ESTA, compilando un modulo di domanda online.
I servizi di un sito specializzato sono fondamentali per ottenere le dovute licenze e poter andare negli USA senza difficoltà.

L’ambasciata degli USA potrà, inoltre, dare delle indicazioni più precise sulle modalità di viaggio e sui requisiti necessari all’espatrio e all’ingresso negli USA.

Cosa è l’ESTA?

ESTA è una sigla che sta per “Electronic System for Travel Authorization”, in italiano “Sistema Elettronico di Autorizzazione al Viaggio”. L’autorizzazione ESTA, sostituisce il visto abituale per i soggiorni negli USA che siano inferiori ai 90 giorni. L’ESTA è obbligatorio anche per un transito sul suolo statunitense, e riguarda cittadini originari da 37 paesi aderenti al programma, fra cui anche l’Italia.
Cosa cambia rispetto al passato? L’autorizzazione ESTA consente di recarsi negli Stati Uniti senza passare attraverso le pratiche burocratiche previste dal visto, che prima erano obbligatorie.
E’ necessario conoscere a fondo tutti i dettagli della domanda di autorizzazione per evitare di incappare in problemi ed eventuali rifiuti all’imbarco.

L’obiettivo dell’ESTA è quello di rendere più snello il lavoro dei servizi doganali e dell’immigrazione del governo statunitense, essendo gli USA uno stato che conta annualmente milioni e milioni di turisti che giungono da ogni parte del mondo. Il fine è anche quello di mantenere una soglia di sicurezza alta.

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