Sabbiatura del ferro, meglio a secco o umida?

L’operazione di sabbiatura – utilizzata tanto in carpenteria quanto in edilizia – consiste nel lambire la superficie da trattare (metallica, come nel caso in esame) con un getto di sabbia silicea (o altro materiale), al fine di eliminare impurità, residui di verniciature precedenti e scaglie di laminazione.

Al termine della sabbiatura, il ferro riacquisterà il classico colore grigio-bianco. Un’attenta analisi al microscopio ottico può rivelare il motivo dell’importanza del trattamento sabbiante come preparazione alla verniciatura. L’immagine restituita dall’apparecchio rivela la presenza di cavità e protuberanze, che consentono un corretto ancoraggio della vernice.

CABINE ASPIRANTI: PERCHÉ È BENE UTILIZZARLE

Non esistono particolari prescrizioni per la sabbiatura a secco del ferro. La superficie ferrosa può essere pulita con qualsiasi tipo di graniglia, purché sia abbastanza resistente da pulire a fondo la superficie. La sabbiatura a secco, ampiamente utilizzata in diversi campi, va effettuata in ambienti ampi e arieggiati, facendo attenzione a ridurre al minimo la produzione di polveri. Laddove questo non fosse possibile, è opportuno dotarsi di cabine aspiranti, che non solo sono in grado di abbattere completamente le polveri e le particelle volatili, ma recuperano anche la graniglia in eccesso, da riutilizzare per un altro trattamento.

Se non di dispone di cabine aspiranti, si può considerare di procedere mediante idrosabbiatura. A differenza del trattamento classico, l’idrosabbiatura consiste nell’utilizzo di una corrente abrasiva mista ad acqua. Nel caso del ferro, particolarmente reattivo, non si può procedere senza considerare il rapido processo di corrosione. Per ovviare a questo problema, è possibile sfruttare l’energia cinetica delle particelle, che raggiungendo la superficie permettono l’evaporazione del liquido.

SABBIATURA UMIDA DEL FERRO: IL PROBLEMA DELLA CORROSIONE

In casi particolari, l’idrosabbiatura della superficie ferrosa diventa praticabile grazie all’utilizzo di additivi: gli inibitori di corrosione. Grazie alla particolare formulazione di queste sostanze chimiche, il ferro eviterà di essere esposto alla corrosione e potrà essere trattato con sabbiatura per via umida. L’idrosabbiatura, molto comoda per certi versi, presente però dei limiti d’applicazione.

Oltre al problema della corrosione, la sabbiatura a umido è fortemente sconsigliata nel caso di metalli con cavità rivolte verso l’alto. Se la necessità è quella di sabbiare il ferro, dunque la sabbiatura a secco è quella da preferire. Laddove sussistano impedimenti particolari, l’idrosabbiatura può essere presa in considerazione dopo un’attenta valutazione del supporto e l’applicazione di tutte le prescrizioni previste dalla sabbiatura a umido.