Rottura delle acque

Con il termine rottura delle acque si vuole indicare la condizione fisiologica che pone fine al periodo della gravidanza, che solitamente si presenta quando ha già avuto inizio il travaglio. A rompersi è la membrana che contiene il liquido amniotico nel quale il feto è immerso.

Quando ciò avviene, la donna deve immediatamente recarsi all’ospedale, sia che avvenga prima o dopo l’inizio delle contrazioni.

Rottura delle acque prematura: cosa fare

In linea generale la membrana che contiene il liquido amniotico si rompe quando le doglie hanno già avuto inizio, cioè in seguito alle contrazioni del collo uterino. Tuttavia, qualora si dovesse rompere prima, è indispensabile andare subito all’ospedale per evitare infezioni. E’ proprio questa membrana che consente all’ambiente dove per nove mesi è restato il bambino, di mantenersi sterile. In questo caso comunque, il dottore sceglie di solito di somministrare la terapia antibiotica.

Nel caso di una rottura delle acque prematura potrebbe accadere che i medici debbano stimolare le contrazioni, ma nella maggioranza dei casi la rottura della membrana provoca anche la produzione di prostaglandine, il quale va a stimolare la contrazione uterina che da inizio al travaglio.

Come stimolare la rottura delle acque

Si tratta ovviamente di una manovra che solo il personale competente può svolgere. Qualora la rottura delle acque non dovesse avvenire in maniera spontanea, il personale utilizzerà uno strumento appositamente creato per andare a rompere meccanicamente la membrana, senza che ciò comporti alcun genere di rischio ne per la mamma ne per il bambino.

Sintomi della rottura delle acque

  • La rottura della membrana è indolore. Il liquido che fuoriesce è comunque sia incolore e molto caldo e non si può confondere con l’urina o una semplice perdita vaginale tipica della gravidanza (le quali sono più dense e biancastre).
  • Solitamente la rottura avviene nella zona bassa, questo composta una fuoriuscita molto abbondante e continuo. In questo caso è praticamente impossibile confondersi.
  • Qualora invece la membrana si dovesse rompere nella parte alta, fatto comunque molto poco comune, il liquido uscirà in modo più moderato. Per questo nell’indecisione il nostro consiglio è sempre quello di rivolgersi al ginecologo e andare in ospedale per fare gli accertamenti.
  • Si deve prestare molta attenzione al colore del liquido in uscita. Come accennato prima, è solitamente incolore. Quando invece assume una colorazione rossastra o verdognola, potrebbe significare che il feto soffre ed è essenziale andare subito in ospedale per sottoporsi alle visite del caso.

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