Com’è nato il mercato forex

Tutti sanno che il mercato Forex è uno dei mercati monetari più importanti del mondo ma in pochi conoscono la sua storia. Il Foreign Exchange Market, o Fx, è nato alla fine della Seconda Guerra Mondiale dall’esigenza di creare un mercato di tassi di cambio fluttuanti per regolare la politica monetaria internazionale, governare i futuri rapporti economici e finanziari tra i vari Paesi, impedendo in questo modo di ritornare alla situazione economica e finanziaria che fu una delle cause del conflitto mondiale.

Storia del forex

Prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, ovvero a partire dal 1876, infatti esisteva un sistema monetario basato sull’uso dell’oro come base di ciascuna valuta e, proprio per questo motivo, chiamato sistema aureo o “gold exchange”. In questo sistema monetario, ogni valuta veniva valutata in oro e misurata in once, quindi il tasso di cambio tra due valute era rappresentato dalla differenza di prezzo di un’oncia d’oro tra queste due. Il sistema aureo serviva ad evitare che i governanti potessero svalutare la valuta vigente nel loro Paese in modo arbitrario, al fine di migliorare la loro posizione a livello commerciale.

Gli accordi di Bretton Woods e il cambiamento nella politica monetaria

Ma dopo il conflitto mondiale, nacque la necessità di dare una svolta al mercato finanziario e i Paesi Alleati si riunirono nell’agosto del 1944 in una conferenza tenutasi a Bretton Woods, durante la quale ristabilirono le regole del nuovo mondo economico del post guerra. Per poter fare ciò, durante la Conferenza di Bretton Woods vennero create due delle istituzioni più importanti e operanti ancora oggi, ossia il Fondo Monetario Internazionale, creato allo scopo di vigilare le nuove regole inerenti al sistema dei pagamenti internazionali, e la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (la Banca Centrale).

L’incontro di Bretton Woods segnò così la fine del gold exchange e il dollaro divenne l’unica valuta convertibile in oro e l’unica valuta di riferimento per gli scambi finanziari che avvenivano a livello globale. Venne stabilito che un’oncia d’oro corrispondesse a 35 dollari americani e che le altre valute potessero subire solo piccole oscillazioni all’interno di un regime di cambi fissi.

Nel periodo immediatamente successivo alla Seconda Guerra Mondiale però servirono grandi quantità di denaro per la ricostruzione post-bellica e i tassi di cambio fissati dalla Bretton Woods vennero destabilizzati. Inoltre, grazie alla nascita del libero scambio e alla deregolamentazione del mercato, i tassi dei Paesi maggiormente industrializzati divennero sempre più fluttuanti e il mercato valutario sempre più accessibile e vasto. Nel 1971, gli accordi di Bretton Woods furono abbandonati, il dollaro venne svalutato e non fu più possibile convertirlo in oro.

In più, la nascita dei computer nel corso degli anni Ottanta rese sempre più accessibile il mercato Forex, che crebbe sempre più e diventò il più grosso mercato nel mondo, in termini di valore delle transazioni, includendo gli scambi finanziari tra grosse istituzioni bancarie, banche centrali, speculatori valutari, imprese multinazionali, governi, e altri mercati finanziari ed istituzioni. La forte popolarità del mercato Forex tra gli investitori privati si deve anche e soprattutto alla possibilità del Forex on-line, che permette a tutti di fare trading comodamente e da qualsiasi parte del mondo.

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